Il crawling di Google, a partire da settembre 2020, è diventato esclusivamente Mobile First Index. Ma cosa vuol dire, e come può impattare sulla nostra attività se abbiamo già un sito internet?
Un crawling (detto anche spider) è un software che analizza i contenuti in rete in maniera metodica. Lo spider lavora spesso per conto del motore di ricerca, in questo caso di Google. A seconda di come è impostato il crawling, il motore di ricerca premierà o penalizzerà i siti che rispettano o meno le condizioni di partenza. Quello lanciato da Google a settembre 2020 lavora premiando i siti nativi mobile (Mobile First Index).

L’indicizzazione premia la versioni Mobile First
Google utilizzerà quindi un signal ranking per dare un ‘voto’ al tuo sito in base al canone Mobile First Index. Negli anni passati, nonostante l’aumento di visualizzazioni e migliorie delle versioni mobile, era sempre analizzata la Desktop First.
La stessa Google, al momento dell’aggiornamento che ha influenzato l’indicizzazione sul proprio motore ha dichiarato: “verrà analizzata principalmente la versione mobile dei contenuti di un sito per classificare le pagine di quel sito, comprendere i dati strutturati e mostrare frammenti di tali pagine nei risultati” della SERP.
Riassumendo: i contenuti del sito saranno valutati sulla base di quanto viene visto da un utente mobile.
NOTE: solo i nuovi siti di cui Google non è ancora a conoscenza, saranno indicizzati utilizzando il mobile first index di default. I siti meno recenti, saranno premiati per l’utilizzo del mobile ma rimarranno sempre indicizzati per la versione desktop.
4 consigli pratici per migliorare il Mobile First Index del tuo sito
Tra le cose principali da tenere a mente c’è la SEO mobile. Non si tratta di un’ottimizzazione diversa da quella desktop se abbiamo un sito responsive (che si adatta più o meno automaticamente da desktop a mobile in base all’utilizzo).
Ecco però 4 punti da non dimenticare per evitare penalizzazioni dal crawling di Google,

1. Progettare una struttura SEO Audit
Quando si costruisce un sito responsive si rivede spesso il layout delle pagine del sito. Se hai progettato un sito prettamente desktop, valuta di rivederlo in particolare in ottica di sviluppo SEO Audit (analisi approfondita della SEO) per migliorare la Ranking di Google.
2. User Experience per il Mobile First
La User Experience (UX) non è direttamente legata allo spider di Google ma è un valido aiuto per favorire la fruizione dei contenuti da mobile. Un sito mobile che funziona bene, deve essere semplice, intuitivo e facile da navigare. Questo produrrà benefici diretti sull’indicizzazione dei motori di ricerca.
Oramai non si torna più indietro: Google non fa un mistero che, ad avere la meglio, saranno sempre di più i siti Mobile First Index anziché quelli desktop.
3. L’importanza di un testo Mobile First
Conoscere le tecnologie presenti e future è un ottimo modo per sapere ‘cosa ci aspetta’. Sono sempre maggiori gli utenti che si affidano a ricerche vocali (Vocal Search). Per questo, nella costruzioni dei testi in ottica SEO è consigliato utilizzare il Long Tail Kayword. Questa strategia comprende parole chiave composte da più termini che possono andare a raccogliere le richieste vocali degli utenti.
4. Velocità di caricamento delle pagine
Tra i fattori di ranking fondamentali c’è la velocità di caricamento delle pagine. A determinarlo è spesso il peso delle immagini, che devono essere snelle, leggibili e responsive.
