I valori di brand nella nuova normalità 

La certezza è quella di aver lasciato una normalità e di averne trovata un’altra.

La normalità dei nostri negozi fatta di tante persone, voci, strette di mano, consigli dati da vicino è improvvisamente finita, lasciando spazio nostro malgrado ad un periodo per così dire “sospeso” che ci ha traghettati nella nuova normalità fatta di ingressi contingentati, coda fuori dalla porta del negozio, responsabilità nel far rispettare norme di comportamento, come se non bastasse già tutto ciò di cui un piccolo imprenditore deve occuparsi.

New normal, il termine in inglese per definire questa nuova modalità di vità, non ha tardato a diventare di uso comune anche per noi italiani. Si, perché gli anglofoni sono bravissimi a coniare nuove etichette per ogni tipo di evento, e questa volta hanno proprio indovinato.

A dirla tutta, nel nuovo millennio è la terza volta che ci troviamo davanti ad una nuova normalità, infatti il termine era già stato utilizzato a seguito della crisi finanziaria del 2007 e 2008 e delle conseguenze della recessione globale tra il 2008 e il 2012 prima che per la pandemia di COVID-19.

Velocità, adattamento ed empatia sono i nuovi requisiti

E i brand che hanno accompagnato la nostra vita come si sono comportati?  Ci hanno tenuto compagnia con i loro messaggi, ci hanno lasciato ascoltare in sottofondo quelle note di quotidianità che ci hanno permesso di superare il momento più buio della nostra storia recente. Dapprima ci hanno fatto sentire meno soli a casa, e poi hanno provato a raccontarci la loro visione di questa nuova normalità.

I brand che hanno percepito quali opportunità si porta dietro questa crisi – intesa come scelta, decisione e quindi nuova occasione – per avere successo dovranno riuscire a far emergere tre valori in maniera prorompente: velocità, adattamento ed empatia. 

In questa nuova normalità tutti i brand, grandi e piccoli, affermati ed emergenti, dovrebbero fermarsi e rispondere a domande sul come adattarsi velocemente ai nuovi schemi, su come affrontare i nuovi valori e se ha ancora senso provare ad aggiustare le cose già fatte o se sia meglio sviluppare qualcosa di nuovo, da zero. 

Sembra che nessun brand abbia ancora provato a dare delle risposte aperte a queste domande. Alcuni hanno provato a raccontare la ripartenza, ma non si vede ancora il coraggio che serve.  Se da un lato le persone sono ancora spaventate e confuse, non sanno cosa fare e a chi credere, dall’altro i brand, anche quelli più coraggiosi, non hanno ancora trovato la strada giusta per comunicare, la paura di sbagliare è tanta, quindi scelgono di rimanere in silenzio. 

Forse è un bene, ma forse si sta perdendo un’opportunità enorme, quella di raccontare con coraggio come il proprio brand vede il futuro e diventare pionieri di questo new normal

Per i brand più attenti, che sono alla ricerca di un modo di comunicare i propri nuovi valori, questo è il momento. Raccontare al proprio pubblico il futuro che si immagina potrebbe essere molto meno rischioso adesso di prima. Questi tre mesi ci hanno insegnato che tutto è possibile, che i confini sono cambiati e che i limiti non sono più gli stessi.

Perché non aiutare le nostre aziende -e quindi noi stessi-  a pensare in grande comunicando obiettivi ambiziosi? 

Fino a qualche mese fa la prudenza era d’obbligo, ma oggi sappiamo che se ci poniamo dalla parte del pubblico con empatia, per accompagnarlo velocemente a creare un nuovo futuro insieme non corriamo nessun pericolo, anzi, è quello che le persone stanno cercando. Il messaggio che ci mandano dice che vogliono essere rassicurate e ritrovarsi nelle parole di qualcun altro, meglio se dette da chi è diventato un punto di riferimento per i loro consumi.

Se non iniziamo a rispondere a queste domande il new normal resterà soltanto retorica fine a se stessa. 

Potrebbe essere arrivato il momento di sognare in grande, senza aver paura di sbagliare o di rischiare la propria identità di brand, poichè il coraggio richiesto è minimo e il rischio di essere giudicati troppo audaci è azzerato. Ecco dove sta l’opportunità.

Prendi il tuo business e portalo online in qualche modo

La quarantena ha fatto crescere l’audience online portando migliaia di utenti per la prima volta a fruire di servizi mai utilizzati prima,  precisamente 1,4 milioni in più a marzo rispetto a febbraio (fonte Audiweb).

Se hai sempre pensato che il tuo business non fosse adatto ad andare online, che i tuoi clienti non fossero interessati a vederti su nuovi canali, questi mesi dovrebbero averti fatto cambiare idea. Online non è uguale ad e-commerce o ad investimenti a tre zeri nella realizzazione di un proprio sito, si può essere online in tantissimi altri modi e si può comunicare efficacemente senza investire nulla o quasi.

Le piattaforme social sono un esempio di successo, Facebook e Instagram mettono a disposizione strumenti nuovi che non necessitano di competenze informatiche specifiche. Whatsapp Business ti permette di far vedere il tuo catalogo ai clienti  direttamente dal loro smartphone e con la piattaforma Zoom puoi creare dei piccoli eventi in diretta.

Insomma prendi il tuo business e portalo online in qualche modo!

Crea nuovi modelli per i tuoi clienti

Crea nuovi modelli di business, pubblica contenuti di qualità tramite piattaforme che ti fanno connettere direttamente con i tuoi clienti, non ti fermare se il video che hai provato a fare non è perfetto, le persone premiano le cose vere, autentiche, nessuno ti criticherà se le prime volte sarai un po’ impacciato (lo sanno che non fai l’attore) ma tutti ti ringrazieranno per aver  messo a disposizione la tua esperienza e le tue conoscenze specifiche.

Se l’ansia da palcoscenico è troppa, puoi provare a coinvolgere i tuoi clienti nella creazione dei contenuti utili alla tua attività, chiedi loro di condividere foto o brevi video che parlino della loro esperienza con il tuo brand. 

Le persone ti criticheranno se sarai sempre uguale a te stesso, se non proverai a dargli qualcosa di diverso. Sperimenta, crea e condividi, all’inizio potrà essere faticoso ma presto diventerà divertente ed efficace.

La normalità, lo abbiamo detto, non è più quella che abbiamo lasciato il 9 marzo di questo anno bisestile che ha proprio voluto strafare. Siamo tornati a casa quella sera con l’idea che nell’arco di poco tutto sarebbe tornato come prima, e invece, abbiamo scoperto che forse come prima non torneremo più. 

Questa è la nuova normalità e i tuoi clienti si aspettano che tu abbia delle novità per loro.

Hai bisogno di più info? Ti ricontattiamo noi:

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